
dopo una lunga pausa estiva ed un lungo intervallo di pubblicazione torniamo a aggiornarci su questa brutta vicenda di finanza nostrana che riguarda Investindustrial di Andrea Bonomi, Dante Razzano, Arabella Caporello, Roberto Maestroni e Zero9 con la importantissima presenza di Gregorio Alessio.
Vi ricordiamo gentili lettori che per comprendere al meglio questa vicenda di finanza all’italiana è consigliabile leggere questo blog dal post più vecchio a questo. Se invece siete già informati …….beh, allora buona lettura.
Ed il nostro piccolo imprenditore questo esercizio lo ha fatto bene per dieci anni. Gli amici che lavoravano con lui dall’inizio sono diventati 10, 30, 50. Le persone di talento in ufficio molte. Ed i clienti tanti ed interessanti. Tra questi clienti vi è una società che ha avuto più o meno lo stesso percorso e che ha cavalcato l’onda dei servizi per telefonini e che si chiama Zero9. Ci lavorano assieme da quasi 10 anni e Zero9 ha sempre pagato.
Improvvisamente tre anni fa le notti del nostro piccolo imprenditore si fanno più complicate. Si perché improvvisamente senza nessun segnale, senza nessun sintomo, con Investindustrial al controllo del consiglio di amministrazione, ma così su due piedi Zero9 entra in liquidazione.
Zero9 in pratica si appresta a chiudere. Ed al nostro imprenditore deve soldi, pochi in assoluto ma tantissimi in rapporto al bilancio della piccola società di software.
Ma come è possibile? Fattura tanto tutti i mesi, quasi 40 milioni di euro, è su mercati che crescono come il Brasile. Ma soprattutto il fatturato di Zero9 si basa su abbonati e quindi ha un flusso di ricavi stabile. È come Sky. Se Sky blocca tutto, continua ad incassare sino a quando l’ultimo abbonato non disdice l’abbonamento. Ma niente loro chiudono. Vanno male. Cosi improvvisamente. E poi perché dopo dieci anni di lavoro non mi hanno nemmeno avvisato che erano in difficoltà? E perché non mi hanno chiesto di allungare i pagamenti? Tra incassare nulla e posticipare l’incasso il nostro amico avrebbe scelto sicuramente la seconda.
Invece nulla di tutto questo, il nostro piccolo imprenditore viene avvisato dal liquidatore Gregorio Alessio che non sarà pagato perché non ci sono soldi e che forse addirittura Zero9 fallirà! Ed ad un tentativo di posticipare il debito il nostro liquidatore Gregorio Alessio declina educatamente. Nessuna rinegoziazione del debito. Neanche a parlarne. Anzi va cosi male, la situazione è cosi compromessa, gli dice il liquidatore Gregorio Alessio, che si appresta a chiedere al tribunale il concordato preventivo, uno stato di emergenza, sulla base di un progetto fatto con il Fondo Orlando Italy, improvviso fautore di un piano che prevede il ripianamento del 30% del debito. Sul rapporto tra lo Studio Commercialista Villa di Via Quadrio, dove lavorava il liquidatore Gregorio Alessio, ed il Fondo Orlando Italy, avremo modo di tornare in futuro ma torniamo al nostro imprenditore che si angoscia la notte perché il suo lavoro la sua società è a rischio per un qualcosa imprevedibile ed al di fuori del suo controllo.
E i soldi che mi devono? Ed il restante 70% dei MIEI soldi del MIO lavoro?! Ma poi come è possibile che si accetti e si proponga un progetto di rimborso del debito al 30% quando i soldi che ha Zero9 a disposizione sono molti di più?
Cosi devono aver pensato i circa 200 imprenditori coinvolti nella vicenda Zero9, da settembre 2009 a maggio 2011. Poi, anche grazie a questo Blog, sappiamo tutti come è andata a finire. In questi giorni infatti si sta concludendo il pagamento del 94% del debito a tutti i fornitori di Zero9. E questo nonostante Zero9 abbia speso per questa “procedura”, a detta del liquidatore Gregorio Alessio, inevitabile circa 2,5 milione di euro!!!
Insomma alla fine della recita si è arrivati alla soluzione più logica e coerente con quanto pensava il nostro piccolo imprenditore: una dilazione del debito imposta dagli eventi e dal tribunale di Monza.
Ma questa crisi ed il conseguente fallito progetto di concordato è stata davvero improvvisa ed inevitabile o prevedibile, orchestrato e causato?
Come sempre non diamo risposte ma facciamo domande e forniamo documenti cosi che i nostri attenti lettori possano darsele da soli le risposte.
Pubblichiamo di seguito una mail di Arabella Caporello, Vicepresident di Investindustrial e incaricata dell’investimento in Zero9 nonché membro del Consiglio di Amministrazione di Zero9 del quale assieme a Dante Razzano e Riccardo Ruggiero formava la maggioranza. Tale documento lo abbiamo trovato su Slideshare a questo indirizzo.
La mail è interessante per due motivi: il primo è che è datata 25 maggio 2009 ed il secondo è che nella stessa Arabella Caporello delinea la sintesi di un’analisi fatta dalla stessa in cui prevede con estrema precisione le possibili perdite del gruppo a fine 2009 nella peggiore delle ipotesi e nel caso di mancata ristrutturazione della società.
Ma questa Arabella Caporello è evidentemente la stessa consigliera che nel corso del consiglio di amministrazione di giugno 2009, poco meno di 1 mese dopo questa mail, si dichiara sorpresa assieme a Dante Razzano della prevista crisi. E non solo, ma è la stessa che, nel corso dello stesso consiglio di amministrazione, si dichiara sorpresa della richiesta da parte dell’Amministratore Delegato di Zero9 agli azionisti di intervento finanziario per la ristrutturazione della società, primo passo per affrontare, prevenire e risolvere un possibile stato di crisi. Crisi che lo stesso amministratore delegato dichiara nel corso dello stesso CDA di aver illustrato a Investindustrial da mesi senza riscontro.
Ma quindi se dico di non essere informato, pur con riscontri oggettivi che dimostrano il contrario, ed anzi chiedo di cambiare i principi contabili aggravando la crisi nel medesimo consiglio di amministrazione non è che per caso la crisi la sto proprio cercando? Ed infine se chiedo la nomina di un liquidatore, Gregorio Alessio, che lavora proprio nello studio commercialista partner del Fondo Orlando Italy e sei poi casualmente interviene in aiuto per rilevare la società al 30% del debito un mio consolidato partner come Fondo Orlando Italy non che forse sto proprio predisponendo una situazione favorevole allo stesso? E l’indotto delle 200 società che attendono il pagamento del loro lavoro? Evidentemente per i consiglieri di Investindustrial Arabella Caporello e Dante Razzano di Investindustrial di Andrea Bonomi gli stessi e l’indotto delle famiglie coinvolte non erano così rilevanti.
Esploriamo anche una seconda ipotesi: Arabella Caporello, pur essendo vice president di Investindustrial, dove dalle informazioni presenti anche nel loro sito non lavorano più di 20 persone, lavorava in completa autonomia tenendo tutti all’oscuro della vicenda. E se tale poco probabile ipotesi fosse anche vera perché poi alla manifestazione della crisi Arabella Caporello non è stata licenziata come avverrebbe in qualsiasi organizzazione per un fatto così grave?
Non diamo risposte come sempre ma lasciamo ai nostri lettori questo esercizio ma in chiusura ne poniamo altre, magari a chi tra i nostri lettori fa l’imprenditore:
Lavorereste mai con un fondo di investimento leggendo questa storia? E con Investindustrial di Andrea Bonomi?
Lavorereste mai come fornitori di una società controllata da un fondo di investimento? E come fornitori per una società controllata da Investinduna come Ducati, Applus, Cogetech, Eutelsat, Inaer, Logic Control, panda Sofwtare, Sirti, Snai, TSC, AebGroup, Conteur, StroiliOro, Morris, Portaventura, BPM?
A presto,
1 kmdawallstreet


